Spiegone

Quanto sono ricchi i candidati democratici alla presidenza

Fra poco ci sarà il Super Tuesday, un evento molto importante per i candidati alla presidenza. Non starò qua a parlare di sondaggi o altro, ma di qualcosa di un po’ più tangibile: il patrimonio dei candidati democratici.

Il 2020 è un anno interessante per la politica americana, sicuramente per la platea di candidati democratici che ai nastri di partenza erano più di 20 e tutti con l’intenzione di spodestare Trump. Inoltre, perché i personaggi candidati sono, e sono stati, davvero diversi l’uno dagli altri; forse è proprio un altro segnale di quanto si sia polarizzata la politica americana negli ultimi dieci anni.

Comunque, concentriamoci sul denaro. Per quantro riguarda il patrimonio netto abbiamo principalmente due club, quello dei milionari e quello dei miliardari. Eh già, vi dico anche che ci rimarrete male: quelli che si dichiarano socialisti o per una più equa distribuzione sono anche quelli con più finanze.

La fonte non poteva che essere Forbes.

Sul finale un’analisi candidato per candidato dei loro assets.

Questo è il club dei milionari, diviso da quello dei miliardari perché visivimamente indistinguibile con un’infografica:

E qua quello dei miliardari:

Pete Buttigieg (100.000$) -Ritirato-

Il più povero di tutti i candidati democratici, che nel frattempo si è ritirato, possiede una bella (a quanto si dice) casa in Indiana. Lui e il suo compagno hanno assett immobiliari e guadagni da libri scritti per circa 500.000$ a cui vanno tolti però, da buon americano, almeno 400.000$ di debiti studenteschi e non, quindi 500.000 – 400.000 = 100.000.

Tulsi Gabbard (500.000$)

Con un patrimonio di circa 500.000$, oltre a una casa da quasi mezzo milione a Washington D.C. la Gabbard è la più Hi Tech, anni fa aveva fatto un investimento con criptovalute per 2.000$ che gli è poi valso un guadagno di circa 30.000$.

Amy Klobuchar (2 milioni) -Ritirata-

Qua iniziano i milionari. Comunque, abbastanza banale le finanze dalla Klobuchar, dopo 12 anni di senato gli è valso un guadagno di 2 milioni di dollari. Ottima risparmiatrice.

Bernie Sanders (2.5 milioni)

Qua sono dolori, certo dichiararsi socialista non vuol dire che tu non possa parlare di ridistribuzione se possiedi un grande capitale, ma sicuramente uno che si proclama tale e possiede quasi 2.5 milioni di dollari di patrimonio, può far storcere il naso ai più. Comunque, il buon Bernie possiede una casa nel rurale Vermont e con tre dei suoi libri, che sono stati assai venduti, ha staccato il pass per entrare nel club del 1% più ricco d’america. Nonostante questo, I like Bernie!

Joe Biden (9 milioni)

Di famiglia agiata, anche lui 15 milioni di dollari per il suo libro post-vice presidenza, varie case a cui però bisognava togliere però i mutui.

Elizabeth Warren (9 milioni)

La Warren prima di entrare in politica ha avuto una lunga vita come insegnante ad Harvard (non bruscolini) e di consulenze varie. Fondi per insegnati dal valore di 4 milioni e una casa comprata in Massachusetts nel 95 per un valore di circa 500.000$ e oggi valutata 3 milioni. La Warren ha un certo fiuto immobiliare.

Tom Steyer (1.6 miliardi) -Ritirato-

Fondatore di uno degli Hedge Found più grandi negli Stati Uniti, il Farallon Capital. La sua ricchezza fa storcere il naso ai democratici che ricambiano con pochi voti.

Michael Bloomberg (61.8 miliardi)

Iniziamo con il dire che è la nona persona più ricca al mondo. Avete presente il canale economico Bloomberg, ecco è suo. La sua fortuna? Il computer che quasi ogni addetto di finanza adopera, costo: tra i 20.000 e i 24.000 dollari all’anno (si noleggia e non si compra).

 

+ Bonus

Donald Trump (3.1 miliardi)

In confronto a Bloomberg, Trump è un poveraccio. Il suo patrimonio è per metà in proprietà immobiliari a NY e il resto sono i Golf Club e altre proprietà sparse in giro. Ah già, e il pacchianissmo Boeing 757.

 

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